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Pitture Rupestri: dove tutto iniziò! (Part 2)

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Nella prima parte dell’articolo sulle pitture rupestri abbiamo visto che il primo artista nella storia o meglio preistoria, è stato l’uomo di Neanderthal. In questa seconda parte ci occuperemo delle opere artistiche della nostra specie, l’Homo Sapiens!

Sono tante le testimonianze dell’ arte rupestre sparse per il mondo; i precursori di Michelangelo dipingevano nelle pareti delle grotte probabilmente aiutati dalla tremolante luce del fuoco ma perché lo facevano? Quale impeto poteva spingere quegli uomini primitivi ad imbrattare di colore le caverne? Il desiderio irrefrenabile di comunicare con i propri simili, già ma in quale altro modo potevano comunicare gli uomini del Paleolitico? Non certo con la parola perché non esisteva ancora nessuna forma di scrittura dal momento che quel periodo viene appunto chiamato Preistoria proprio per la mancanza di documenti scritti. La storia propriamente detta inizia con la scrittura, si ma come nasce quest’ultima? Ogni forma di scrittura necessita di un alfabeto per poter costruire parole e frasi che permettono la comunicazione immediata e diretta tra gli esseri umani, ma da dove spunta fuori l’alfabeto? Avete presente le pitture rupestri? Si proprio loro, da esse sono state estratte le prime forme di lettere che hanno portato alla nascita dell’ alfabeto e poi molto più avanti della scrittura! Se io ora posso scrivere questo articolo (nella mia lingua nativa) lo devo alle pitture rupestri! Si capisce bene quindi il valore inestimabile di queste opere che vanno ben al di là del denaro.  L’importanza dell’arte è talmente enorme che risulta davvero molto complessa da spiegare. Provate ad immaginare la nostra civiltà senza pittura e quindi senza scrittura, come ci saremmo evoluti? Considerate il fatto che senza scrittura non si sarebbe sviluppata nemmeno la musica, almeno non agli altissimi livelli di quella classica perché non si sarebbe potuto tramandare oralmente delle opere complesse come quelle di Mozart o Beethoven! Quindi riassumendo senza disegno e pittura non ci sarebbe stata la scrittura, la musica, il teatro, il cinema niente di niente insomma non ci sarebbe stata la civiltà umana come la conosciamo oggi! Dovremmo essere estremamente grati a quei primi coraggiosi e talentuosi artisti che inconsapevolmente con i loro colori e le loro linee tracciate sulle quelle ruvide ed umide pareti cavernicole, hanno cambiato per sempre la storia dell’uomo e del pianeta Terra! Date un occhiata alla famosa rappresentazione del bisonte nel complesso di grotte di Lascaux in Francia, non a caso dichiarato patrimonio dell’umanità dall’UNESCO nel 1979.

 Pitture che appaiono più moderne che antiche e che influenzarono anche il grande Pablo Picasso che ebbe a dire a proposito delle magnifiche pitture nel complesso di caverne di Altamira, in Spagna: “Dopo Altamira,tutto è decadenza” e poi aggiunse che la vera arte, quella pura e scevra da influenze di altri artisti, poteva essere solo quella rupestre dal momento che quegli artisti erano dei veri pionieri. Ammirate i toni ancora vividi di uno dei tanti bisonti dipinti nelle grotte di Altamira, anch’esse dichiarate patrimonio dell’umanità dall’UNESCO, nel 1985:

3oo metri di grotte piene di capolavori che hanno attraversato i secoli senza l’ aiuto di alcun restauratore, ma solo grazie a Madre Natura.  Chi dire poi della grotta di Chauvet in Francia? Prende il nome dal suo scopritore Jean Marie Chauvet che la scoprì nel 1994. La grotta è lunga oltre 500 metri e vi si possono trovare parecchie pitture ed incisioni di tanti animali ora estinti come il mammut, l’orso delle caverne,il leone,l’uro e il rinoceronte lanoso di cui potete vedere un disegno nell’ ‘immagine qui sotto:

Capolavori senza tempo che parlano di un lontano passato che non si dovrebbe dimenticare mai data la sua importanza. I temi principali trattati da queste pitture sono principalmente scene di caccia, rappresentazioni di animali selvatici che venivano cacciati come l’Uro(Bos Primigenius) o che venivano temuti come l’Orso delle caverne(Ursus Spelaeus).Chissà se la fuori possono ancora esserci caverne da scoprire piene di capolavori artistici che parlano della storia dell’uomo primitivo che con la sua innata vena artistica ha cambiato per sempre anche la nostra storia! Chissà che cosa avrebbero pensato quegli antichi artisti dell’arte moderna, mi piace pensare che sarebbero stati orgogliosi dell’ evoluzione dell’arte nel corso dei millenni, forse un pò meno di alcuni aspetti della società moderna, ma questa è un altra storia! 


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