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Come stabilire il prezzo base di un Dipinto

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Vi siete mai chiesti come si fa a stabilire il prezzo di base di un dipinto? Bene se si, in questo articolo troverete la risposta al vostro dilemma! In realtà teoricamente non sarebbe così difficile calcolare il prezzo base di un dipinto ma come spesso accade le cose sono un pò più complesse di quanto sembrino! Esiste un formula che potremmo, con un pizzico di fantasia, definire “magica” e che apparentemente risolve il nostro dilemma.  

La formula magica è questa: base+altezza xcoefficiente x10= prezzo base dell’opera.

Semplice no? No in effetti non è così semplice come sembra e ora vedremo perché. Prima di tutto c’è un problema non da poco che consiste nel coefficiente. Che cos’è il coefficiente? Sarebbe il calcolo matematico della carriera di un artista ovvero è una formula matematica che definisce la “carriera” dell’artista: le mostre, la presenza in determinate gallerie ( non a pagamento s’intende) partecipazione a premi nazionali ed internazionali, interesse dei collezionisti e critici d’arte ecc. Vi è il coefficiente per l’artista emergente, per artista affermato al livello nazionale e anche per quello internazionale ma dove sta allora il problema con questo benedetto coefficiente? Beh il problema non da poco è che il coefficiente d’artista è riconosciuto solo in Italia quindi a livello nazionale mentre non significa nulla a livello  internazionale! Detto questo che senso avrebbe inserire questo coefficiente nella formula se poi non è riconosciuto praticamente da nessuno tranne che qui in Italia? A mio modesto parere non ha nessun senso usarlo ma la buona notizia è che esiste un altra formula più semplice riconosciuta in tutto il mondo che aiuta a calcolare il prezzo base di un opera.

Quindi ora andiamo a vedere la nuova formula  che senza il coefficiente sarebbe così:

base+altezza x 2:prezzo base dell’opera.

Non si capisce perché in Italia si debba sempre complicare tutto inventandosi questo fantomatico coefficiente che viene considerato solo da noi mentre nel resto del mondo non conta nulla. Comunque sia anche la seconda e più affidabile formula non è abbastanza per determinare il “prezzo finale” di un opera. Infatti bisognerebbe distinguere tra “prezzo di base” e “prezzo finale”. Il prezzo di base si può tranquillamente calcolare con la formula base +altezza x2 e ora faremo un esempio concreto. Immaginiamo di avere un dipinto 40×60 cm e vogliamo calcolarne il” prezzo di base” .Non dobbiamo fare altro che eseguire un addizione cioè 40+60= 100 e poi moltiplicare 100 x2 ,il risultato sarà 200 euro! Questo però è da considerarsi come “prezzo di base” o “prezzo di partenza” in quanto vi sono innumerevoli altri fattori che determinano il prezzo di un dipinto e ora andremo ad analizzare i principali.

Il primo fattore da prendere in considerazione è il supporto: vi sono numerosi supporti su cui si può dipingere: le più utilizzate e rinomate solo le tele ma si può dipingere pure su pannelli telati, su cartoni telati, su masonite, su legno, su carta ecc. Il nostro dipinto sarà molto più valoroso se il supporto è una tela ma non tutte le tele sono uguali. Esistono tanti tipi diversi di tele: quella di cotone, di juta, di poliestere di poliestere misto cotone e quella più costosa e duratura nel tempo cioè  la tela di lino! Se il nostro dipinto 40×60 è stato dipinto su lino il suo prezzo sale inevitabilmente. 

Secondo fattore a prendere in considerazione è il materiale che si è utilizzato per dipingere cioè quali colori e quali medium. Anche in questo caso ci sono molti tipi di colori come anche di medium: colori a olio, ad acrilico, a tempere all’uovo, a guazzo ad acquerello oppure le varie tecniche miste. Facciamo l’esempio che il nostro quadro 40×60 sia stato dipinto con colori a olio in questo caso si capisce bene che un “Olio su Lino” non può costare la modica cifra di 200 euro. La pittura a olio è quella più rinomata, duratura, versatile e costosa che richiede grande abilità di esecuzione nonché grande pazienza e tante e tante ore di lavoro!

Terzo fattore che può influire sul costo dell’opera è il soggetto del dipinto. Può essere un paesaggio, un ritratto, un nudo, una natura morta ma  può anche essere realistico, figurativo astratto, informale ecc. Tutte queste componenti possono modificare il prezzo finale dell’opere in quanto non si può comparare la difficoltà d esecuzione di un ritratto con un paesaggio pur difficile che sia. Oppure una scena con tanti personaggi che può richiedere mesi di lavoro a volte anche anni se dipinta a olio e a seconda della grandezza del supporto. Prendiamo ancora una volta come esempio il nostro quadro 40×60 che è diventato nel frattempo un Olio su Lino  e ora facciamo finta che questo Olio su Lino sia un ritratto realistico molto dettagliato: è ovvio che non costerà più 200 euro ma parecchio di più!

Quarto fattore da considerare è il tempo di esecuzione: maggiore sarà la difficoltà del soggetto maggiore sarà il tempo che ci vorrà per concludere l’opera anche se questa regola varia da artista ad artista in quanto ci sono artisti più veloci ,esperti e dotati che possono ridurre il tempo di esecuzione anche con un soggetto difficile. 

Quinto fattore da considerare sarebbe “la  carriera” dell’opera in questione; se magari è stata esposta in qualche prestigiosa galleria(non a pagamento) oppure se ha partecipato a qualche premio importante magari arrivando in finale o vincendo qualche “attestato di merito artistico”, oppure se è stata recensita da qualche critico importante (non a pagamento); non va dimenticato anche il possibile interesse dei collezionisti che aumenterebbero la domanda della produzione artistica dell’ artista e quindi ne aumenterebbero il valore delle sue opere.

Sesto e ultimo fattore da considerare che può far crescere il prezzo del nostro quadro 40×60 sarebbe l’incorniciatura. Se un quadro è incorniciato magari con una cornice di valore artistico, ovviamente costerà di più che un quadro messo in vendita senza cornice.

Come vedete si devono prendere in considerazione diversi elementi se si vuole stabilire con onestà il reale valore di un opera d’arte, lasciando perdere inutili coefficienti inventati ad hoc per confondere l’acquirente e che poi sono validi solo qui in Italia. La seconda formula che abbiamo visto ci può aiutare senza dubbio a stabilire “il prezzo di base” di un opera che poi dovrà essere “aggiustato” tenendo conto di tutti gli altri fattori che abbiamo visto poc’anzi. Bene con questo chiudo l’articolo sperando di aver risolto il dilemma su come stabilire il prezzo base di un dipinto quindi vi auguro di vendere tutte le vostre opere al prezzo giusto!

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