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Tempera all’uovo: la regina della pittura!

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Se si dovesse pensare ad una regina della pittura questa non può che essere la tempera all’ uovo per la sua storia ultra secolare, per i capolavori che sono stati dipinti con essa e per la sbalorditiva capacità di resistere alle ingiurie del tempo! Pensate agli affreschi della cappella degli Scrovegni dipinta da “un certo Giotto” più di settecento anni fa,e guardate come hanno resistito in modo eccellente al passare del tempo; si può credere davvero che i cosiddetti “capolavori” dell’ arte contemporanea abbiano tale capacità di affrontare lo scorrere del tempo e apparire ancora pimpanti e giovanili? Io ne dubito seriamente! Cos’è la pittura a tempera e quando nasce?  Si hanno notizie di dipinti a tempera già dal periodo Etrusco, ma anche i Greci e Romani conoscevano ed usavano questa antica tecnica. Avete presente le icone bizantine così antiche e affascinanti? Beh, sono dipinte in prevalenza con la tempera all’uovo, ma il periodo di maggior fulgore della” regina della pittura” si avrà però a partire dal Rinascimento! Se devo essere completamente onesto gli artisti rinascimentali non usavano la tempera all’uovo del tutto pura, ma assecondando l’ alchimista che c’è in ogni vero artista, presero l’abitudine di miscelare all’uovo olii, essenze e vernici! Queste operazioni alchemiche venivano definite “ad emulsione” poiché tendevano a mischiare diversi elementi per niente facili da amalgamare. La tempera degli artisti del quattrocento ci è stata tramandata dal pittore e scrittore d’arte Cennino Cennini (1370-1440)  che con il suo “Libro dell’arte” descriveva come i pittori del suo tempo dipingevano, preparavano i colori e i supporti. Premesso che si può di dipingere a tempera solo con l’ ausilio del tuorlo d’ uovo( si l’albume va scartato) nel corso dei secoli sono state composte decine e decine di ricette “ad emulsione” cioè aggiungendo al tuorlo altri ingredienti al fine di migliorare la resa della pittura e la sua durata nel tempo! A seconda delle varie ricette si possono creare “tempere magre” e “tempere grasse”, ma dal momento che io sono sostenitore della tempera all’uovo pura senza alcuna emulsione aggiuntiva, non vi parlerò di come comporre le ricette né di come diventare alchimista. Vi posso solo dire che se volete comporre tutte quelle ricette laboriose ed intricate, dovete disporre davvero di un piccolo laboratorio alchemico e di tanto, troppo tempo a disposizione! In questi tempi frenetici in cui viviamo sarebbe abbastanza complicato, per non dire impossibile, avere il tempo di comporre queste laboriose ricette per non parlare degli artisti che vivono di pittura e devono vendere per campare e quindi rispettare i tempi di consegna di eventuali commissioni. Anche per questo nei nostri tempi la pittura con la tempera all’uovo è stata accantonata o relegata a pittura di nicchia assai rara e preziosa anche a causa della sua scarsa diffusione moderna. Se però siete talmente curiosi e volete provare la tempera all’uovo classica e pura beh allora posso dirvi che la ricetta è piuttosto semplice! Prendete delle uova più fresche possibile( se di giornata è meglio) e separate perfettamente ed attentamente l’albume dal tuorlo perché è quest’ultimo che vi servirà per dipingere. Ovviamente abbiamo a che fare con un prodotto organico e facilmente deperibile soprattutto ad alte temperature quindi avrete bisogno di aggiungere al tuorlo un pò di aceto di vino per mantenere la giusta conservazione. Bene ora siete pronti a dipingere…uhmm no aspettate ho dimenticato qualcosa.. avete bisogno anche dei pigmenti in polvere costosi e difficili da preparare se non siete davvero esperti, e anche in questo caso dovreste avere un piccolo laboratorio…quindi che fare? Abbandonare il sogno di sentirsi un pittore antico e dipingere con le tempere all’uovo? Naaa.. neanche per sogno! Per fortuna le ditte produttrici di materiali per artisti non sono state a guardare ed alcune davvero rinomate e ricche d’esperienza hanno deciso di riportare in “auge” la tempera all’uovo! La famosa ed antica ditta francese Sennelier ha messo sul mercato una tempera all ‘uovo non pura ma con emulsioni aggiuntive, infatti al tuorlo d’uovo viene aggiunto olio vegetale non ingiallente oltre a gomma arabica e balsami naturali. Se volete invece provare la tempera con solo tuorlo senza altre aggiunte potete trovare i colori dalla casa inglese Daler-Rowney che hanno messo sul mercato dei tubetti da 22 ml anche se a dire il vero non sono facilmente reperibili ultimamente. Ci sarebbe poi la tempera all’uovo prodotta dalla ditta italiana Zecchi di Firenze che mette in vendita tubetti da 35 ml che contengono l’ antica ricetta di Cennini infatti da quest’ultimo prende il nome. Se vi state preoccupando su come diluire la tempera all’uovo che trovate pronta in tubetti, non fatelo perché vi basterà usare della semplice acqua! Quali supporti usare per dipingere con questa tecnica? Si adatta a tutto dalla carta alle tele, ma da il meglio di sè nel legno e nelle tavole rigide in generale, ma assicuratevi sempre di preparare il fondo prima di dipingere. I pennelli vanno bene gli stessi che usate per l’ olio o l’ acrilico, comprate sempre sia quelli duri che i morbidi dai tondi ai piatti, mi raccomando! Bene siamo giunti al termine di questo articolo spero che possa esservi stato utile, come sempre chiudo augurandovi buona pittura e al prossimo post!

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